Biografia di Maria Montessori



1870 1875 1883 1886 1892 1894 1895 1896 1898 1899 1900 1901 1904 1907 1908 1909 1910 1911 1912 1913 1914 1915 1916 
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1870 – Il 31 agosto Maria nasce a Chiaravalle (AN), da Alessandro Montessori (nato a Ferrara nel 1832 da una nobile famiglia bolognese) e da Renilde Stoppani (nata nel 1840 a Chiaravalle da una famiglia di proprietari terrieri).

1875 – La famiglia Montessori si trasferisce a Roma. Il padre è chiamato ad occupare un posto importante al Ministero delle Finanze. Lo zio Antonio Stoppani, geologo e naturalista, figura rilevante nella formazione di Maria , pubblica “Il bel paese”.

1883 – Maria si iscrive alla Regia Scuola Tecnica Michelangelo Buonarroti di Roma.

1886/1890 – Prende la maturità con ottimi voti e prosegue la formazione al Regio Istituto Tecnico Leonardo da Vinci, dove sviluppa la passione per la matematica.

1890 – Decide di studiare medicina. Si iscrive all’Università di Roma come studentessa in Fisica, Matematica e Scienze Naturali.

1892 – Riesce ad essere ammessa alla facoltà di Medicina.

1894 – Vince il premio che la Fondazione Rolli concede ogni anno ad uno studente di Medicina. Inizia l’esperienza pratica in diversi ospedali ed istituti medici.

1895 – Incontra Giuseppe Ferruccio Montesano ed entra nella Clinica Psichiatrica di Roma.

1896 – Tiene un discorso al Congresso internazionale sui diritti femminili a Berlino. Il successo è strepitoso. In luglio discute la tesi di laurea sul tema  le "Allucinazioni a contenuto antagonistico". La ricerca è condotta insieme a Sante De Sanctis, “padre” della neuropsichiatria in Italia.
Dopo la laurea le viene offerto un posto di assistente all’Ospedale S.Giovanni. Comincia ad esercitare privatamente e continua a lavorare con De Sanctis e Montesano nella Clinica Psichiatrica. Scopre le opere di Itard e Séguin. Compie un viaggio in Francia per approfondirne la conoscenza.

1898 – Il 31 marzo nasce Mario, avuto dalla relazione con Montesano. A settembre pronuncia il famoso discorso al Congresso Pedagogico: per la prima volta la medicina viene collegata alla pedagogia. Sostiene la necessità di separare i bambini normali da quelli ritardati e creare istituti speciali per la loro assistenza.

1899 – Tiene conferenze per i diritti della donna. A Londra parla al Congresso delle donne ed è ricevuta dalla regina Vittoria. Entra nel Comitato Direttivo della Lega per i diritti delle donne.
Assume, insieme a Montesano, la Direzione della Scuola Magistrale Ortofrenica di Roma. Diventa membro della Theosofical Society.

1900 – Inizia l’insegnamento di Igiene e Antropologia Pedagogica all’Istituto Superiore del Magistero Femminile di Roma (fino al 1906).

1901 – Lascia la Lega e la Scuola Ortofrenica. Rompe definitivamente con Montesano.

1904 – Assume la libera docenza in Antropologia nella facoltà di Scienze Fisiche Matematiche e Naturali all’Università di Roma (fino al 1910).

1907 – Il 6 gennaio apre la 1a  Casa dei Bambini a S.Lorenzo. Nell’aprile ne apre una 2a sempre a S.Lorenzo.

1908 – Nasce una 3a Casa dei Bambini a Milano.

1909 – Nasce una 4a Casa dei Bambini a Roma, in Via Giusti, in un convento francescano. Pubblica Il Metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nella Casa dei bambini. Tiene il 1° Corso sul Metodo Montessori a Città di Castello.

1910 – Pubblica l’ Antropologia Pedagogica. Si costituisce la 1a Società Montessori a Roma (poi a Milano e Napoli). Grande sostenitore è il sindaco Ernesto Nathan. Maria compie in casa i primi esperimenti sulla fascia 6-9 anni.

1911 – Anne Gorge apre e dirige una scuola Montessori a Tarrytown, NY.

1912 – Muore la madre, Renilde Stoppani.

1913 – Si svolge il 1° Corso internazionale del Metodo Montessori. Compie il 1° viaggio negli Stati Uniti dove, fra l’altro, mostra i filmati girati sul lavoro nelle Case dei Bambini. Conosce il presidente Wilson grazie alla figlia Margaret (sua allieva) ed Edison grazie alla figlia Madeleine (sua allieva). Edison è fortemente interessato al Montessori. Parla 2 volte in un Carnegie Hall strapieno.
Maria si riunisce al figlio Mario.

1914 – Scrive il Manuale di pedagogia scientifica.

1915 – Compie il 2° viaggio negli USA (Mario parte con lei) per dimostrare il suo Metodo alla Panama-Pacific International Exposition di San Francisco, che si tiene da agosto fino al novembre del 1915. A Los Angeles, in casa di Adelia Pyle, sperimenta il suo insegnamento su bambini di culture e razze diverse, e, ottenuti gli stessi risultati, si convince della universalità del suo Metodo. Alla fine del ’15 muore il padre. Maria si imbarca per l’Europa ma Mario resta in America. Si stabilisce in Spagna, a Barcellona, dove Anna Maccheroni era stata invitata dal governo catalano a dirigere una Casa dei Bambini.

1916 – Torna in Italia per tenere corsi e conferenze, ma la residenza rimane quella spagnola.
Scrive L’autoeducazione nelle scuole elementari.

1917 – Mario, appena diciannovenne sposa Helen Cristie, ma dopo poco divorzia e raggiunge la madre in Spagna.

1919 – In Olanda viene fondata la Società Olandese per il Metodo Montessori.

1922 – Poco prima dell’avvento del fascismo, Maria viene nominata ispettrice delle scuole italiane a Metodo Montessori.

1923 – Dopo un colloquio personale col Ministro dell’Istruzione olandese, ottiene per le sue scuole la dispensa dall’applicazione della legge del 1920, che prevedeva il finanziamento statale alle scuole di ogni tipo purché rispettose delle regole fissate, fra cui l’orario fisso delle lezioni. La dispensa permette la costituzione di numerosissime scuole in Olanda, sia cattoliche che laiche.
Scrive Il bambino in famiglia.

1924 – Giovanni Gentile, nuovo Ministro dell’Istruzione in Italia, interessato al Metodo, assume la direzione della Società degli Amici del Metodo, che si trasforma in Opera Nazionale per l’Infanzia (ONM). Maria ne è la presidente d’onore e la regina Margherita (vecchia amica di Maria) la patrona.

1926 – 1° corso di formazione a Milano organizzato dall’ONM, diretto da Maria e con Mussolini presidente del comitato d’onore.

1927 – L’ONM inizia la pubblicazione del mensile “L’idea Montessori”. In una lettera a Mussolini, Maria dichiara di voler “riportare il suo Metodo in Patria…a Roma, centro a cui tendono le aspirazioni di tutti nel mondo”.

1929 – La “milizia” montessoriana internazionale, che raggruppa personalità come Sigmund Freud, Guglielmo Marconi, Jan Masarik, Jean Piaget e Rabindranath Tagore, autodefinitisi “I Masnadieri del Bene”, raccoglie giovani entusiasti che si propongono di difendere Maria e il suo Metodo e si trasforma, su iniziativa di Mario, in Association Montessori Internazionale (AMI). La 1a sede è a Roma. Sempre a Roma viene fondata la Regia Scuola Magistrale di Metodo Montessori.

1930 – In Olanda ci sono già più di 200 scuole Montessori, in 28 città diverse, per un totale di 6.000 bambini.

1932 – Il regime fascista impone il prof. Rivara, incompetente sul Metodo, alla cattedra di Pedagogia della Scuola Regia, al posto di Adele Costa Gnocchi, proposta da Maria. E’ l’inizio della rottura.

1933 – A gennaio Maria e Mario si ritirano dall’ONM. A febbraio Maria si dimette da direttrice della Scuola Regia e chiede che venga tolto il suo nome alla Scuola che “del mio metodo non ha più alcuna traccia”. Mussolini commenta “…questa Montessori sembra sia una gran rompiscatole”.

1934 – Rottura definitiva con il regime durante un congresso internazionale a Roma, dove Maria parla del suo Metodo e della pace. Mario e Maria partono subito dopo il congresso (aprile) e lasciano l’Italia, dove Maria tornerà solo nel 1947. Si rifugia in Spagna, dove scrive Psico Aritmética e Psico Geométria.

1935 – Anche il quartier generale dell’AMI lascia Roma e si sposta ad Amsterdam.

1936 – L’inizio della Guerra Civile la costringe a fuggire dalla Spagna. Presa a bordo di una goletta inglese si rifugia in Inghilterra. Mario invece resta in Spagna e combatte a Huesca con i repubblicani, accanto a Nello Rosselli. Maria resta in Inghilterra per qualche mese. Poi si sposta in Olanda, su invito di Ada Pierson, figlia di un ricco banchiere e sua allieva, per risiedere con la sua famiglia a Baarn. Le viene offerto di dirigere la scuola modello di Laren dove può seguire la sperimentazione del suo Metodo sulla fascia adolescenziale. Nasce così l’ Erdkinderplan.
Scrive Il segreto dell’infanzia.

1937 – A gennaio Mario raggiunge la madre in Olanda. Sempre a Baarn, Maria riceve la visita di George Sydney Arundale, divenuto presidente della Società Teosofica dopo la morte di Annie Besant (1934). L’incontro pone le basi per un viaggio di Maria in India, dove la pedagogia montessoriana ha già suscitato grande interesse grazie alla propaganda fatta dalla stessa Besant, da Tagore e da Gandhi, grande amico della Montessori.

1939 – L’AMI pubblica ad Amsterdam “ The Erdkinder”- A scheme for a reform of Secondary Education. A ottobre, accompagnata da Mario, si reca in India dove è accolta da un generale entusiasmo. Ad Adyar dirige un corso per insegnanti indiani, che in più di 300 sono venuti da tutte le regioni dell’India.

1940 – In giugno Mario e Maria vengono imprigionati dagli inglesi, dichiarati “nemici” in quanto l’Italia è schierata con Hitler. In realtà solo Mario viene tenuto in un campo di Amedyagar, mentre Maria può restare ad Adyar col permesso di spostarsi nei mesi caldi sulle colline di Ooty e Kodaikanal. Il 31 agosto, giorno del suo 70° compleanno, viene concesso a Mario di riunirsi con la madre. Maria scrive La mente del bambino e viaggia instancabile in tutte le regioni indiane. Dal ’39 al ’46 forma più di 1.000 insegnanti.

1946 – Nell’estate torna in Olanda. Lei e Mario si riuniscono ai quattro figli di lui, rimasti presso i Pierson. Maria è nominata “honorary fellow” dell’Educational Institute of Scotland and Edimbugh; “Dr. Honoris Causa” dell’Università di Amsterdam. A Parigi riceve la croce della Légion d’Honneur. La regina d’Olanda Giuliana le conferisce l’ordine di Orange-Nassau. La fondazione svizzera Pestalozzi le assegna il Premio Mondiale Pestalozzi. A New York le viene conferita la medaglia d’oro dell’Esposizione Internazionale Femminile. Viene candidata per tre volte al Nobel.
Scrive Educazione per un mondo nuovo,che sarà pubblicato in Italia solo nel 1970.

1947 – Ritorna in Italia, invitata dal Governo a ristabilire l’Opera Montessori e a riorganizzare le scuole Montessori. Viene ricevuta in Parlamento da rappresentanti della Costituente.
A Perugia viene fondato il Centro Internazionale degli Studi Pedagogici presso l’Università per gli Stranieri. Continua a viaggiare molto (Austria e Paesi Scandinavi) ma risiede in Olanda.

1948 – Viene pubblicato De l'enfant à l'adolescent (Dall'infanzia all'adolescenza, Garzanti, 1970), volume che raccoglie le conferenze da lei tenute a Londra nel 1939.
A Madras pubblica The discovery of the child (La scoperta del bambino, Garzanti, 1950) e To educate the Human Potential (Come educare il potenziale umano, Garzanti, 1970 ).

1949 – Viene pubblicato in Italia Educazione e pace, un volume che raccoglie le 15 conferenze tenute sul tema dal 1932 al 1939. A Madras viene pubblicato The absorbent mind (La mente del bambino, Garzanti,1952). Garzanti pubblica Formazione dell’uomo.

1951 – Scrive Il cittadino dimenticato, pubblicato in “Vita dell’infanzia”, A. I, n. 1, 1952.

1952 – Il 6 maggio si trova a Noordwijk, ospite in casa di amici. Essendo stata invitata ad andare in Africa, in Ghana, è ostinatamente decisa a partire, nonostante il peggioramento delle sue condizioni di salute, e vuole progettare il viaggio. Muore per emorragia cerebrale. Avendo espresso il desiderio di essere seppellita nel luogo dove sarebbe morta, giace a Noordwijk, Olanda, sulle dune, guardando il mare, simbolo per eccellenza dell’Uno. La lapide recita: “Io prego i cari bambini che possono tutto di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo”.

 

 

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